Il progetto Creare per convivere
La finalità principale del progetto “Creare per Convivere” consiste nel cercare di sviluppare un’area di “con-vivenza” in cui poter creare uno spazio di riflessione e azione rispetto a quanto la scuola vive come problemi relativi all’integrazione dei bambini e dei ragazzi stranieri. Intende quindi affrontare le difficoltà di integrazione, relazionali, comunicative e linguistiche di questi ragazzi attraverso la creazione di trame relazionali e narrative nel contesto scolastico, tra i soggetti che operano nella scuola, la famiglia e gli alunni, piuttosto che circoscrivendo il problema attorno alla pelle dei ragazzi stessi. Questa finalità viene perseguita soprattutto attraverso lo sviluppo delle aree psico-relazionale e formativa, per quanto riguarda l’intervento, con ricadute secondarie anche in altre aree quali l’area didattica, l’area culturale e l’area strutturale. L’intervento dal 2006 a oggi si è posto i seguenti obiettivi:
- Obiettivi di ricerca e di riflessione attraverso l’azione rispetto allo stato attuale convivenza sociale nella scuola:
- Analizzare la domanda, le risorse, i problemi e le necessità specifiche portate da dirigenti, insegnanti, genitori e alunni.
- Comprendere come la scuola, gli insegnanti, i genitori e i ragazzi vivono le difficoltà del contatto interculturale e tra le diversità presenti nella scuola.
- Comprendere quali canali e quali possibilità per arrivare in contatto e coinvolgere i genitori stranieri nella scuola.
- Capire come sono strutturati i contesti scolastici di provenienza degli studenti stranieri e quali aspettative e difficoltà incontrano le famiglie e i ragazzi di origini culturali diverse.
- Obiettivi formativi, organizzativi e metodologici rispetto alla convivenza sociale nella scuola:
- Creare un laboratorio formativo con un gruppo di insegnanti potenziando le conoscenze già in possesso dei docenti in senso pratico-esperienziale e permettere la condivisione di percorsi formativi e didattici.
- Favorire la creazione di una riflessione e una progettazione continua tra i docenti.
- Favorire una riflessione degli operatori della scuola dei cambiamenti necessari per avviarsi verso una scuola realmente interculturale.
- Costruire un rapporto di rete tra i diversi sistemi coinvolti e delle diverse realtà presenti sul territorio per agevolare la comunicazione, l’adattamento e l’inserimento dei ragazzi e delle famiglie straniere.
- Obiettivi psico-educativi e psico-relazionali nei gruppi-classe e altri gruppi di bambini e ragazzi per favorire la convivenza sociale, la non-discriminazione e la gestione dei conflitti:
- Creazione di laboratori nelle classi con l’obiettivo di aiutare i docenti a individuare e affrontare quali difficoltà, problemi, discriminazioni, conflitti vivono i ragazzi.
- Favorire lo sviluppo e l’apprendimento di competenze sociali necessarie per instaurare relazioni positive tra i ragazzi: l’autoconsapevolezza emozionale, l’empatia, il decentramento.
- Favorire la capacità di cooperare e lavorare in gruppo secondo scopi comuni.
- Incentivare lo sviluppo di un’identità personale e sociale positiva attraverso le reciproche attribuzioni.
- Accrescere la capacità di gestire i conflitti.
- Promuovere la capacità di decodificare e affrontare stereotipi, pregiudizi, discriminazioni.
- Sviluppare il senso di responsabilità personale e sociale.
- Obiettivi rispetto al rapporto scuola-famiglia straniere:
- Facilitare il contatto dei genitori stranieri con la realtà scolastica.
- Favorire un avvicinamento delle famiglie straniere alle problematiche scolastiche, educative, formative dei bambini.
- Offrire un momento di ascolto e supporto ai genitori stranieri.
- Svolgere un ruolo di mediazione scuola-famiglia straniera.
- Creare occasioni di incontro tra genitori italiani e stranieri e tra genitori stranieri e insegnanti.
Per la realizzazione di tali obiettivi, il progetto ha a disposizione i seguenti moduli: Ricerca: essa gode di una supervisione scientifica diretta da parte dell’Università degli Studi di Padova, Facoltà di Psicologia; utilizza strumenti teorici e metodologici tra i più aggiornati nel panorama della psicologia sociale e della ricerca psico-sociale e di comunità Formazione insegnanti: i contenuti riguardano la gestione degli aspetti psico-relazionali e comunicativi nelle ituazioni di disagio a scuola, attraverso la condivisione di strumenti di osservazione e di intervento sulle dinamiche di gruppo della classe, ma anche all’interno delle relazioni tra insegnanti, scuola, genitori, territorio. Laboratori psico-relazionali nelle classi: brevi percorsi condotti da un operatore psicologo volti alla promozione della convivenza sociale in classe attraverso l’osservazione delle dinamiche di gruppo e l’implementazione delle risorse e abilità socio-relazionali dei ragazzi Sportello scolastico di ascolto e consulenza aperto a insegnanti e genitori; il servizio offre sostegno e consulenza alle figure educative che si trovino ad affrontare situazioni di disagio scolastico dei ragazzi. Intende inoltre facilitare la relazione tra la scuola e le famiglie straniere. Laboratori psico-relazionali e/o espressivi pomeridiani per bambini e ragazzi della scuola primaria e secondaria di primo grado: essi coinvolgono alcuni gruppi multiculturali di ragazzi in maniera continuativa durante l’anno scolastico in attività ricreative e socializzanti.
Archivio anni:
