In base ai cambiamenti e alle evoluzioni del contesto socio-culturale in cui viviamo, pur restando sempre aperti e recettivi ai bisogni del territorio e delle organizzazioni che lo animano, abbiamo individuato alcune macro aree tematiche di riferimento:

 

– Violenza sulle donne: come intervenire sul problema da un punto di vista psicologico, sociale e culturale.

 

– Intercultura e convivenza sociale: da anni oltre a lavorare a livello psico-educativo con le famiglie di origine straniera e i ragazzi di seconda generazione, promuoviamo e collaboriamo in progetti di intervento nelle scuole e nella comunità e svolgiamo formazioni rivolte a insegnanti, educatori, psicologi e operatori sociali.

 

– Genitorialità efficace e dialogo intergenerazionale: promuoviamo corsi per genitori, conferenze e gruppi che aumentano le conoscenze e le competenze dei tanti tipi di famiglie oggi esistenti: famiglie tradizionali, conviventi, separate, omogenitoriali, monogenitorialisti, miste, ecc.

 

– Educazione psico-affettiva e sviluppo delle competenze prosociali: conoscersi e conoscere l’altro, la relazione amicale, sentimentale, la sessualità, l’autoconsapevolezza emozionale, l’empatia, la capacità di decentrarsi, la cooperazione, la gestione creativa dei conflitti. Tutte le competenze necessarie per crescere e far crescere adulti e ragazzi in modo nuovo in un mondo nuovo.

 

– Omofobia: come affrontare pregiudizi, discriminazioni e violenza verso diverse scelte affettive e identitarie.

 

– Ludopatia: La sofferenza, che arriva ad essere malattia, generata dai giochi dove si scommette denaro, valori, beni preziosi. Problema sempre più diffuso che necessità di un contrasto culturale e politico, di prevenzione e di cura delle persone che cadono in questo problema.

 

– Genitori e figli interconnessi: formazione di genitori e ragazzi all’utilizzo consapevole e creativo del mondo on-line, social, web, giochi, ecc.

 

– Cyberbullismo: progetti e formazioni specifiche per affrontare un nuovo fronte di malessere del mondo adolescenziale e giovanile.

 

– Nuovi stili di vita: decrescita, transizione, veganesimo, nuove economie, nuove forme di convivenza.

 

– Sviluppo di comunità e progettazione partecipata per far crescere la competenza e l’autodeterminazione delle persone, dei gruppi e delle comunità.