Nella nostra cassetta degli attrezzi ci sono diverse proposte, ma tutte con un denominatore comune: la partecipazione completa della persone al processo formativo, progettuale o trasformativo.

Per raggiungere questo importante obiettivo, ecco i metodi attivi che utilizziamo per coinvolgere e/o formare attivamente i partecipanti:

 

TEATRO DELL’OPPRESSO

Il teatro dell’oppresso è un insieme di tecniche teatrali a forte carattere educativo e politico (non in senso ideologico ma partecipativo) che mirano al potenziamento delle capacità espressive, co-costruttive e trasformative dell’individuo e della sua comunità. La finalità ultima del teatro dell’oppresso è la presa di coscienza da parte della comunità e degli individui che ne fanno parte dei meccanismi oppressivi e l’ideazione di strategie comuni per trasformare la realtà attraverso un processo educativo e di crescita.  Del teatro dell’oppresso fanno parte diverse tecniche: il teatro forum, i giochi-esercizi, il teatro immagine, il teatro invisibile, il teatro legislativo, il teatro-giornale.

Su richiesta svolgiamo laboratori, formazioni, spettacoli con queste metodologie e il Centro Capta ha al suo interno una compagnia di teatro dell’oppresso, Captanauti, che fa ricerca sociale attraverso le tecniche del Teatro dell’oppresso e dà vita ogni anno nuovi spettacoli di Teatro Forum capaci di far incontrare e dibattere la comunità su vari argomenti di attualità. Gli allenamenti teatrali si svolgono tutti i mercoledì sera dalle 20.30 alle 22.30 presso la nostra sede in Strada Padana Sup Vs Vr, 137, Vicenza. Gli attori della compagnia sono cittadini che noi definiamo “volontari artistici”. Da più di 7 anni portiamo in scena e nel dibattito pubblico temi come la convivenza interculturale, la discriminazione, l’omofobia, il bullismo, la violenza di genere e molto altro.

 

 

CONFERENZE ATTIVE E TEATRALI

La conferenza attiva è una conferenza dove il pubblico viene stimolato e coinvolto al fine di essere esso stesso il vero protagonista del tema affrontato. La conferenza attiva può svilupparsi in una vera e propria teatralizzazione della tematica affrontata e si suddivide generalmente in tre parti:

  1. L’attivazione del pubblico attraverso tecniche di indagine dal vivo: con l’utilizzo di post-it, attraverso la collocazione spaziale nella sala in base alle proprie opinioni, attraverso stimoli di teatro-immagine.
  2. La presentazione di brevi scene teatrali utilizzate a scopo didattico su cui il pubblico si confronta e contribuisce a modificare e migliorare.
  3. La rielaborazione di quanto si è svolto nell’interazione tra pubblico e formatori.

 

 

PLAYBACK THEATER

E’ una forma speciale di spettacolo teatrale basato sull’improvvisazione di un gruppo di attori e musicisti addestrati appositamente, dove vengono messe in scena le storie del pubblico. Particolarmente adatto per creare senso di comunità, senso di coesione tra il pubblico e rispecchiamento emotivo, soprattutto quando ci si trova di fronte a pubblici omogenei e portatori di esperienze simili (ad es. genitori, immigrati, adolescenti di seconda generazione…)

 

 

FACILITAZIONE SOCIALE

La vita dei gruppi a volte scorre facilmente mentre, a volte, risulta più difficile comprendere quali obiettivi siano condivisi, come raggiungere gli obiettivi prefissati, come mantenere rapporti positivi e piacevoli tra chi partecipa e contribuisce al lavoro comune.

A quel punto può essere utile l’apporto esterno di un facilitatore professionista oppure iniziare ad approfondire e formarsi alla delle semplici metodologie che possono, successivamente, divenire patrimonio comune del gruppo, dei gruppi o di una comunità.

Capta propone la facilitazione esterna su richiesta dei gruppi o la formazione su misura, dopo una consulenza gratuita. A titolo di esempio: Metodi base di facilitazione dei gruppi, Il metodo del consenso, World Cafè, Open Space Tecnology, Focus Group, dragon dreaming, ecc.

PROGETTAZIONE SOCIALE E PARTECIPATA

Capta ha una lunga esperienza di ideazione, programmazione, conduzione di progetti e ricerche-azione sul territorio, in collaborazione amministrazioni comunali, scuole e su bandi regionali, nazionali o europei.

I progetti in corso ora:

Schio Comunità educante (link)

Pianeta Adolescenti (link)

Curriculum (link)

SUPERVISIONE

Per supervisione si intende una consulenza di gruppo rispetto a difficoltà e disagi che possono insorgere in ambito lavorativo o di equipe per fornire al gruppo o all’organizzazione una visione diversa dell’empasse e nuovi strumenti per superarla.

 

Capta mette a disposizione la propria professionalità per svolgere supervisioni e consulenze di tipo relazionale e organizzativo rivolte gruppi, associazioni, scuole, equipe e organizzazioni.

 

Il processo prevede più fasi:

  1.  Consulenza e analisi della domanda;
  2.  Progettazione e programmazione delle fasi di supervisione;
  3.  Realizzazione della supervisione;
  4.  Valutazione di esito e di processo.