Curriculum dell'associazione
Progetti e iniziative del Centro Capta di promozione della CONVIVENZA SOCIALE
2004: La scuola è stato il punto di partenza dell’attività del Centro Capta. I soci fondatori hanno dato vita all’associazione a partire dall’esperienza di ricerca e intervento condotta a Abano Terme (PD) dal 2004, all’interno di un programma di ricerca scientifica di rilevante interesse nazionale dal titolo “Cittadinanza interculturale e psicologia della convivenza”, finanziato dal MIUR in collaborazione con l’Università di Padova. Il progetto da ricerca è diventato intervento e, a tutt’oggi, prosegue con interventi nelle classi, laboratori mirati e formazione insegnanti, nella scuola primaria, secondaria di primo grado e secondaria di secondo grado del territorio.
2005-2008 Laboratorio psico-relazionale diretto a un gruppo di bambini stranieri e italiani con disagi familiari della scuola pomeridiana di Schio. Il progetto aveva la finalità di affrontare le difficoltà di adattamento, socializzazione, di costruzione della propria identità personale e sociale, di relazione e di benessere psicologico, di un gruppo di bambini frequentanti un doposcuola presso la scuola “Don Gnocchi” di Schio. Gli scopi principali dell’intervento consistevano nel trasmettere ai bambini quelle competenze socio-relazionali necessarie a migliorare la convivenza, sia nel gruppo di lavoro, sia in altri ambiti, quali la famiglia e la scuola. In particolare, gli obiettivi del progetto si proponevano di sostenere lo sviluppo delle abilità sociali, nonché dell’identità personale, della crescita e dell’autonomia; di promuovere nuove modalità di relazione e di convivenza sociale; di fornire un sostegno personale a ogni singolo bambino. Con alcuni bambini si è iniziato un percorso di aiuto e sostegno anche alle famiglie di tipo psicologico, sociale e educativo.
2006-2010 “Creare per convivere. La promozione della convivenza sociale e interculturale nella scuola”. Schio (VI). Il progetto è stato finanziato dal Comune di Schio, dal Centro Capta e nell’anno 2006-2007 dalla Regione Veneto (“Interventi di promozione, sostegno e valorizzazione della scuola veneta”). La finalità principale del progetto consiste nella realizzazione di un’area di “con-vivenza” in cui poter creare uno spazio di riflessione e azione rispetto a quanto la scuola vive come problemi relativi all’integrazione dei bambini e dei ragazzi stranieri. Si intende affrontare le difficoltà di integrazione, relazionali, comunicative e linguistiche attraverso la creazione di trame relazionali e narrative nel contesto scolastico, tra i soggetti che operano nella scuola, la famiglia e gli alunni. Il percorso vuole condurre alla creazione di una struttura organizzativa e di una metodologia di intervento che permetta di affrontare la questione interculturale in modo innovativo e aperto al cambiamento in atto nel tessuto sociale, non indicando unicamente l’elemento culturale come saliente ma cercando di lavorare sulla convivenza tra le molteplici diversità umane, cercando di prevenire i fenomeni di isolamento, esclusione, bullismo, disagio scolastico in senso più lato. Gli obiettivi del progetto sono stati sia di analisi e ricerca, sia di intervento nella scuola, intervento che ha lo scopo di affrontare e comprendere come sono vissute le difficoltà di relazione, di integrazione e gli eventuali conflitti nel contatto tra culture diverse. Il progetto prevede uno sportello di consulenza, “Contattamondo”, diretto a insegnanti, genitori stranieri e italiani, formazione insegnanti; laboratori nelle classi e laboratori pomeridiani per i ragazzi.
2006-2009. “Il Campo dei Lecci”. Promozione di un campo estivo di due settimane diretto a gruppi multiculturali di preadolescenti e adolescenti. La finalità principale del progetto consiste nel proseguire e nel mantenere vivo e in crescita il rapporto instaurato con bambini e ragazzi frequentanti le attività proposte dal Centro Capta onlus durante l’anno. Scopo fondamentale del Campo estivo è quello di dare la possibilità di un momento di vacanza educativa e un momento di socializzazione a bambini, in maggioranza stranieri e seguiti dai servizi sociali, le cui famiglie non hanno modo di far fare loro alcuna vacanza o di fornire loro momenti di crescita e di esperienza nuova. Questo breve e mirato progetto ha inteso porsi come momento di sostegno, come esperienza educativa e relazionale di alto profilo qualitativo in un momento dell’anno che si pone strutturalmente come “di transito”. Il Campo dei Lecci, con la sua cornice collinare ed agreste, è a una intensa esperienza di convivenza a stretto contatto con la natura, con il mondo animale. Gli obiettivi di tale intervento sono dunque il contatto diretto con l’ambiente naturale, il sostegno della crescita e dell’autonomia dei bambini, nonché della loro identità; lo sviluppo di nuove modalità di relazione e di convivenza sociale e il sostegno personale a ogni singolo bambino. A questo scopo, sono utilizzati metodi attivi quali attività ludiche formative, metodologie cooperative, giochi di ruolo, uso di storie, ecc.
2007-2009: ”Contattamondo” sportello di ascolto e consulenza interculturale diretto a famiglie e persone migranti e italiane, insegnanti delle scuole vicentine, genitori stranieri e italiani che frequentano le scuole vicentine, operatori in campo sociale, e chiunque senta l’esigenza di un confronto sul tema della convivenza sociale.
2007: Corso di formazione per i mediatori culturali del Comune di Schio (VI). Corso di formazione di un gruppo di mediatori stranieri e operatori della culturale e interculturale nei servizi sociali, educativi e sanitari.
2007 – 2008: Supervisione attiva dei mediatori culturali del Comune di Schio (VI). Durante tutto l’anno è stata svolta una supervisione dei casi e situazioni portate dai mediatori attraverso le tecniche attive e metodologie di supervisione psico-sociale.
2007-2008. Ricerca-intervento sulla convivenza sociale nelle scuole di Vicenza. Convivenza e prevenzione del disagio sociale. La ricerca ha previsto: laboratori nelle classi, questionari a alunni, insegnanti, genitori, interviste a insegnanti e genitori, focus group a insegnanti e genitori.
2008-2009: “Le reti del Possibile” che prevede i seguenti sottomoduli progettuali:
1) “La casa del possibile”: doposcuola e laboratori psico-relazionali diretti a bambini e adolescenti italiani e stranieri; gruppi di sostegno, di Auto Mutuo Aiuto e laboratori per adulti italiani e stranieri (inaugurato nel novembre 2008).
2) Un servizio di consulenza psicologica ed educativa familiare e individuale.
3) Creazione di contatti e relazioni con gli enti pubblici e il privato sociale.
4) Scuole: promozione della convivenza sociale attraverso laboratori nelle classi, formazione insegnanti e mediatori culturali, consulenza per genitori, insegnanti e ragazzi.
5) Centro studi: documentazione, ricerca e formazione sulla convivenza sociale.
Progetti e iniziative del Centro Capta di promozione dell’AUTO-MUTUO AIUTO
2004 -2007: avvio di un gruppo di auto-mutuo aiuto tra genitori italiani e stranieri nel Comune di Schio. Nell’ottica dell’auto-mutuo aiuto, attraverso lo scambio e il confronto tra le diversità personali, sociali e culturali, sul tema della genitorialità e il ruolo vissuto di “genitore” nei suoi innumerevoli risvolti, si sono favoriti: la comunicazione, la relazione, l’impegno nella scuola e nel sociale, in un gruppo di genitori italiani e stranieri con figli della stessa fascia d’età, nella prospettiva di costruire un contesto di effettiva e favorevole convivenza sociale all’interno del gruppo e attraverso la sua progettualità futura. Alla fine dell'anno l'obiettivo è stato raggiunto, con soddisfazione dei partecipanti e dell'amministrazione comunale che si è dimostrata disponibile fornendo la sede per gli incontri e apertura a nuovi progetti.
2005. Ricerca condotta in collaborazione con l’università di Padova allo scopo di individuare e conoscere gruppi AMA presenti nel territorio di Schio(VI) e messa in rete degli stessi.
2006. “Formarsi all'auto-mutuo aiuto, l’arte di sapersi aiutare”, Schio (VI). Corso di formazione diretto ai facilitatori e ai partecipanti dei gruppi di Auto Mutuo Aiuto del vicentino, per conto del Comune di Schio (VI). E’ stato avviato un corso molto partecipato, per formare le persone a avviare, gestire, promuovere i gruppi di auto aiuto nei più vari campi del disagio e dell’incontro tra persone. Il Corso ha avuto notevole successo e si è trasformato in attività di consulenza per alcuni gruppi che hanno partecipato al corso.
2006. Corso di formazione esperienziale all’auto-mutuo aiuto presso la sede del Centro Capta
2007. Consulenza e supervisione al gruppo di auto-mutuo aiuto “diversamente genitori” di Schio.
2007. Consulenza e supervisione al gruppo di auto-mutuo aiuto di malati di sclerosi multipla del Movimento per i Diritti del Malato onlus di Arzignano.
2007. Consulenza e supervisione all’associazione “Ri-trovarsi” di Thiene, promotrice di diversi gruppi AMA di pazienti psichiatrici e loro familiari.
2007. Ricerca condotta in collaborazione con l’università di Padova allo scopo di individuare e conoscere gruppi AMA presenti nel territorio di Vicenza.
Dall’inizio del 2007, il Centro Capta propone una consulenza gratuita alle persone per orientarle rispetto a vari tipi di problematiche: aiutare a trovare dei gruppi di Auto-Mutuo Aiuto di sostegno al proprio problema; agli enti e ai professionisti che lavorano per promuovere l’A.M.A, la convivenza sociale e le risorse della comunità.
2007-2007: Campagna per l’avvio di un gruppo di AMA per familiari di malati oncologici e parallela ricerca tra le associazioni che si occupano di oncologia e i medici di base sul tema della malattia oncologica e il sostegno psico-sociale possibile per i malati oncologici.
Maggio 2008: Formarsi all’Auto-Mutuo Aiuto. L’arte di sapersi aiutare. Corso base di formazione all’AMA nella sede dell’associazione a Vicenza. Quattro serate e una giornata intensiva di esercitazione esperienziale alla facilitazione dei gruppi.
Supervisioni a progetti da parte del Centro Capta
2005-2007, Motivazione allo studio e alla convivenza positiva e responsabile. Il progetto si accosta al progetto promosso dal Comune di Abano Terme in convenzione con la facoltà di Psicologia di Padova “Cittadinanza interculturale e psicologia della convivenza”. Si è svolto all’interno dell’Istituto Alberti di Abano Terme ed era rivolto ad un gruppo di studenti, alcuni dei quali presentava gravi problemi scolastici e relazionali, sia dovuti a problemi di integrazione culturale che a problemi di devianza sociale.
2005-2007. “Emozioni in circolo. Laboratorio di espressività emotiva e corporea diretto a un gruppo di ragazzi con la sindrome di Down”. Villa Carcina (BS).
2006-2007 “Dalla rappresentazione all’azione. Disagio mentale reti di gruppo e di cura”. Un laboratorio teatrale sull’autonomia personale diretto a un gruppo di malati psichiatrici. Schio (VI).
2007-2008: “Convivere per crescere”. Progetto diretto a delle classi primarie delle scuole di Dueville sulle abilità sociali e l’educazione affettiva.
2007-2008: “Psicologia della convivenza. Laboratori nelle classi della scuola superiore e spazi di ascolto e mediazione”.Il progetto propone un percorso che integra laboratori destinati alle classi, incontri con le figure educative presenti nella scuola e uno spazio di ascolto e mediazione rivolto sia a studenti che a professori. L’intervento è teso ad affrontare le tematiche legate alla convivenza e a gestire le dinamiche emergenti nei gruppi classe dove l’incontro tra persone diverse può spesso generare occasioni di incomprensione e conflitto.
