Quando abbiamo incontrato Andrej lui aveva 17 anni. Ad oggi vive solo con la madre all’interno di una casa popolare data in affitto dal Comune; la mamma lavora tutto il giorno come badante e molto spesso si ferma a dormire anche la notte a casa degli anziani di cui si occupa. Andrej, quindi, si arrangia in tutto e per tutto, proiettato in un mondo adulto forse un po’ troppo prima del tempo.  Tra i due esiste un rapporto molto intenso fatto sia di grande vicinanza che di momenti di forte tensione e conflitto.

Andrej è arrivato in Italia che aveva 12 anni, prima viveva in Ucraina, il suo Paese di origine. Lì viveva in un istituto, in cui la madre con grande dolore fu costretta a lasciarlo quando lui era ancora piccolo,  per venire in Italia a trovare condizioni di lavoro più favorevoli.

Veniamo contattati dai Servizi Sociali per provare ad aiutare Andrej a inserirsi nel mondo del lavoro. Lui ha ottenuto il diploma di terza media e dopo qualche anno di superiori ha deciso di lasciare la scuola, perché frustrato dalle ripetute bocciature. Passa le sue giornate in giro con per le strade della città con i suoi amici, in bici o a fare skate. Il suo futuro gli appare come un grosso punto di domanda, così minaccioso che a volte è meglio non pensarci per non stare male.

Andrej, dopo un po’ di titubanza e di studio comincia a fidarsi di noi e a raccontarci qualcosa di lui Ci racconta di come le estati in Ucraina aiutava il nonno a lavorare nei campi a coltivare ortaggi e a fare scorta di legno per l’inverno. Ci racconta che da sempre lui sogna di trovare un lavoro all’aria aperta, anche se in questo momento gli andrebbe bene qualsiasi cosa pur di avere qualche soldo in più in tasca.

Decidiamo di inserirlo all’interno di quello che al Centro Capta è chiamato Progetto Neet, rivolto ai ragazzi che si trovano nel limbo tra l’abbandono scolastico e un lavoro che non c’è. Il progetto prevede tre fasi distinte: una Palestra Lavoro, uno Stage presso un’ azienda del territorio e infine la collocazione all’interno di una realtà lavorativa vera e propria.

Oggi, a un anno di distanza dal nostro incontro, Andrej si trova nell’ultima fase del progetto. Ha affrontato 5 mesi di Palestra Lavoro, lavorando in collina e occupandosi di orti e animali. Ha poi svolto per 3 mesi uno Stage all’interno di un’azienda agricola di Marano Vicentino, sperimentando le fatiche e le sfide di un lavoro vero.  Da un paio di mesi si sta dedicando al lavoro più difficile, quello di trovare un lavoro.

Proprio questa settimana ci arriva la tanto attesa telefonata:  “Ciao ragazzi, mi hanno contattato da una fabbrica di Montecchio per andare a fare un periodo di prova per due settimane, e se vado bene mi fanno un contratto…Comincio domani!!”

Sono queste le sfide che molti ragazzi si trovano oggi ad affrontare. Noi li chiamiamo “ragazzi al bivio”, dove il rischio di perdersi è alto. Noi di Capta ci mettiamo affianco e cerchiamo di costruire con loro circoli virtuosi che siano generativi per loro e per la comunità.