Mentre in città si boccheggiava rischiando l’evaporazione, noi della Fondazione Capta siamo emigrati verso luoghi più compatibili con il divertimento, l’avventura e i falò accesi sotto il cielo stellato. Lontani dai rumori, dalla confusione e in contatto con la natura solitaria e incontaminata di Casa Tamblù, proprio sopra il paesino di Sellero (Bs), per riscoprire il piacere delle cose semplici: il profumo del sottobosco, l’acqua fresca di un ruscello, il gusto di un panino sotto un albero, il frinire dei grilli la sera. E anche se è stato solo per qualche giorno, un po’ di quella pace è tornata con noi a Vicenza.